Meritomarketing, il bene vince sempre![1]

By justbrief

In questi anni magmatici abbiamo assistito al modificarsi di molti vecchi paradigmi, le strategie tradizionali sono in crisi e il fronte della battaglia competitiva si sposta inesorabilmente sul web, sulle iniziative “non convenzionali”, sulla relazione diretta tra la marca e il consumatore.

Già oggi emerge in tutta la sua evidenza la portata del cambiamento. Il paradigma tradizionale, “chi ha più da investire in copertura e frequenza vince”, era basato sulla possibilità che la marca aveva di affittare i media. Il nuovo paradigma, “chi ha una ragione migliore per intrattenere una relazione con il cliente vince”, è invece basato sulla capacità della marca di alimentare una relazione diretta e privilegia con il cliente.

Avete già preparato la vostra campagna di meritomarketing?

Avete già preparato la vostra campagna di meritomarketing?

Da un lato i soldi per “affittare attenzione”, dall’altro i contenuti per “coltivare attenzione”. Così, sempre più spesso, una parte dei soldi che si investivano per affittare attenzione sui media tradizionali, vengono utilizzati per costruire contenuti di marca (sponsorizzazioni, corporate movie, ecc). In altre parole, a fronte di prodotti e prezzi sostanzialmente equivalenti in quasi tutti i settori, cosa può fare davvero la differenza? Il valore aggiunto (potremmo quasi ridefinire il concetto di valore di marca) diventa quel qualcosa in più che la marca fa per staccare il significato del rapporto tra sè e il cliente dal piano del “vile denaro”, al fine di portarlo su un piano più elevato, nobile e moralmente vincolante.

E cosa c’è di più elevato, nobile e moralmente vincolante di un rapporto marca cliente fondato sul fare del bene? Il marketing del bene (che noi chiamiamo meritomarketing o betterness marketing) è la nuova frontiera. Stay tuned… ;)

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